Brut IPA: scopri la tendenza del momento

Il mercato della birra di produzione artigianale, sta seguendo da qualche tempo una nuova tendenza, originaria della West Coast americana: si tratta delle Brut IPA, quelle birre il cui aspetto particolarmente limpido, l’aroma piacevolmente amaro e il gusto intenso e secco, possono essere tranquillamente comparati alle caratteristiche di uno spumante Brut

 

Per ottenere come risultato finale una birra Brut IPA di ottima qualità, è determinante seguire una precisa tecnica di birrificazione: il gusto estremamente secco è infatti dovuto ad una complessa procedura di fermentazione dei luppoli. 

 

In particolare, è necessaria, l’aggiunta di alcuni enzimi specifici, che agiscono sui carboidrati trasformandoli in maltosio, con il risultato di una birra molto secca, chiara e trasparente. Anche il gusto di questo tipo di birra risulta essere davvero singolare, poiché ricorda molto bene quello dell’uva, accentuando ancora di più la similitudine con gli spumanti secchi e lo champagne. 

 

Le birre Brut IPA possiedono una gradazione alcolica relativamente alta e vengono prodotte con luppoli dall’aroma particolarmente forte e intenso, in grado di creare il bouquet di uno spumante Brut, sono tuttavia piuttosto difficili da produrre, a causa della necessità di trovare un perfetto equilibrio di aromi, per evitare un gusto amaro troppo aspro e marcato. La capacità di produrre un’ottima birra Brut IPA rappresenta la migliore dimostrazione delle elevate competenze di un mastro birraio esperto. 

 

In sostanza, nella produzione di una birra Brut IPA, la luppolatura, la secchezza e le bollicine vengono portate ai massimi livelli, per poter ottenere infine una bevanda che molti amano addirittura definire “birra champagne”

 

Il carattere di questo tipo di birra, e soprattutto la sua similitudine con gli spumanti secchi, permette addirittura di portarla in tavola con gli stessi abbinamenti: dai salumi ai formaggi stagionati ed erborinati, dalle carni alla griglia, al pesce e perfino a crostacei, frutti di mare e ostriche. Una sorta di alternativa ad un classico champagne, da abbinare alle specialità più raffinate e sfiziose. 

Il trend delle birre Brut IPA, molto diffuso negli Stati Uniti, ha riscontrato un grande successo anche in Italia, dove la produzione più alta riguarda da sempre le birre IPA classiche, chiare o scure, le birre invecchiate nelle botti di legno e le varianti aromatizzate da ingredienti naturali di produzione biologica, come frutta, miele e cereali. Non manca inoltre una certa sperimentazione, con le birre tipicamente italiane che, nel processo di lavorazione, prevedono la presenza di mosto d’uva o di vino, e che hanno ottenuto riscontro anche all’estero.