Luppoli sperimentali, ora hanno un nome

L’arte brassicola è un’arte alchemica: è fatta di dosaggi precisi ma anche di tanta, tanta sperimentazione. Ecco perché la Hop Breeding Company ogni anno, lavora con i propri “scienziati” e con i birrai per poter individuare, selezionare e, se necessario, creare quegli “ingredienti” in grado di dare vita a birre sempre più raffinate e perché no, sempre più caratterizzate dal punto di vista organolettico.

In questi anni alcuni incroci sperimentali, chiamati in laboratorio con nomi “da cavia” hanno passato il test, sia dal punto di vista dello sviluppo della coltura (per poter garantire una continuità in chiave di approvvigionamento) che dal punto di vista aromatico e di utilizzo pratico nelle cotte.

Coloro che sono alla ricerca di nuove entusiasmanti varietà di luppolo, conosceranno sicuramente la Hop Breeding Company (HBC), una joint venture tra John I. Haas e Yakima Chief Ranches. HBC è una società che sviluppa la coltura del luppolo e ne ha creati alcuni tra i più popolari sul mercato: Mosaic® (HBC 369) e Citra® (HBC 394)  non vi dicono nulla? Benissimo, da questi due colossi vi presenteremo in sintesi alcuni dei più recenti. Sono quei luppoli che hanno convinto maggiormente e che sono stati promossi con un “nome di battesimo”: alcuni ora sul mercato non sono semplicissimi da reperire a causa della produzione limitata, ma in futuro avranno sempre più diffusione.

Ekuanot®

Ekuanot, pronunciato Ee-kwá-not, era chiamato Equinox non molto tempo fa, e prima ancora era noto solo con il suo marchio HBC 366. Perché il nome è stato cambiato da Equinox? Ciò ha avuto a che fare con una disputa sul marchio: difficile dare una risposta certa sulla controversia: alcuni dicono Lagunitas Brewing Company (per la loro birra Equinox), altri indicano Equinox Brewing Company. Nel 2001 fu incrociata una varietà di Warrior e un luppolo selvatico. L’obiettivo era ottenere una resa più elevata, ma mantenere l’alto contenuto di alfa-acido.

Caratteristica di Ekuanot è il mix di aromi fruttati come limone, lime, arancia, frutta tropicale, bacche, papaia e talvolta mela. Insieme a questi potrebbero esserci note a base erbacea, come salvia ed eucalipto. Forse si può anche notare una nota di fondo di fieno e cedro.

Loral ™

Lo conoscevamo in passato come HBC 291, nato nel 2003 dalla Hops Brewing Company, è stato creato da un incrocio tra American Nugget e Glacier (nipote del nobile Tardif De Bourgogne). Lo sviluppo del progetto è durato 13 anni, è stato sottoposto a prove di produzione della birra (a Lagunitas, Stone e Sierra Nevada) prima di essere messo in commercio. Questa varietà di luppolo si  allinea tra la “nobiltà dei luppoli originali” e le varietà più giovani.

Erbaceo, pepato, floreale ma allo stesso tempo citrico, agrumato e fruttato. Il nome è una combinazione di due dei suoi descrittori di aromi, Lemony e Floral. Questa unicità rende Loral appropriato per una vasta gamma di stili di birra. Loral™ è luppolo equilibrato, perfetto per le IPA, ma anche per le Pale Ale e le Lager.

 

Pahto™

Il “Super Alpha-Hop” per amaro rilasciato dalla Hop Breeding Company, un tempo chiamato HBC 682.

Pahto è ispirato dal nome nativo di Mount Adams, la seconda montagna più alta nello Stato di Washington, e punto di riferimento della valle Yakima, dalla quale la maggior parte delle hop farm riceve irrigazione dallo scioglimento delle nevi.

La sua struttura aromatica presenta note vellutate e pulite, che tendono ad aromi erbacei, terrosi e floreali. Se usato in amaro, Pahto offre un sapore neutro e dona piacevole amarezza alla birra. Le sue caratteristiche organolettiche, lo rendono perfetto per molte tipologie di birra, quindi ideale per qualsiasi esigenza.

 

Sabro™ 

Sabro è frutto di due decenni di lavoro e originario del sud-ovest americano, in particolare nelle montagne del New Mexico. Sabro (ex HBC 438) significa semplicemente Sabroso = Gustoso in spagnolo.

Questo è considerato un “luppolo selvaggio”. Il pedigree di Sabro è dovuto a una particolare impollinazione incrociata di un luppolo neomexicanus. L’eredità genetica comprende gli ambienti desertici e montani degli Stati Uniti del sud-ovest, il che significa un forte spirito di sopravvivenza.

Questo rende un luppolo follemente unico, impareggiabile: durante l’imbottigliamento, emerge un enorme sapore di mandarino e mango. Ha notevoli caratteristiche di frutta e agrumi e presenta anche aromi di cocco, frutta tropicale e drupacee.

 

HBC 472™ 

Una postilla in questo articolo, in attesa del proprio “battesimo”. Nativo della Yakima Valley, il luppolo HBC 472 nasce dall’unione di un luppolo americano selvaggio, con una specie derivata dal luppolo neo-messicano (sorella di Sabro). Da questo binomio nasce in luppolo in grado di donare un intenso sapore legnoso e, allo stesso tempo, fruttato soprattutto se “spinto” nelle IPA dove emergono aromi di agrumi e pompelmo con un distinto carattere di whisky / bourbon e cocco sullo sfondo. HBC 472 si presta molto bemne nelle chiare full flavour, IPA, porter e barrel-aged.