Luppoli sperimentali e promossi da Ninkasi nel 2019

L’arte della birrificazione è quasi un’arte alchemica: è fatta di dosaggi precisi ma anche di tanta sperimentazione. Ecco perché noi di Ninkas, ogni anno, sperimentiamo con i nostri birrai per poter scegliere e individuare ingredienti, come malto e luppolo, in grado di dare vita a birre sempre più aromatiche e di gusto. Tra questi, i luppoli per birra sono tra i primi ingredienti che andiamo a scegliere personalmente, selezionando tra le proposte principali dei produttori, quelli che riescono ad unire la qualità e la quantità, alla perfezione.

 

Anche per quest’anno, abbiamo fatto una nostra personale selezione tra i luppoli per birra che ci hanno convinto di più e che abbiamo deciso di promuovere come Ninkasi. Si tratta di prodotti sperimentali che, in fase di test, ci hanno convinto particolarmente.

Vediamo insieme la promozione Ninkasi per il 2019, che potrebbe essere un’ottimo spunto per comprare luppoli sul nostro shop.

 

Il luppolo Loral

Lo conosciamo tutti come HBC 291 e deriva dalla più grande famiglia dei luppoli americani detti Glacier che, a loro volta, affondano le radici negli antichi luppoli francesi conosciuti come Tardif de Bourgogne. Alle note tradizionali di questi natali rinomati, si sono aggiunte quelle molto particolari della varietà statunitense  Nugget.

L’unione di note così particolari dà vita a un luppolo dai coni piccoli e densi che è stato definito come un luppolo “super nobile”. Dalle notte floreali ed erbacee molto forti, non dobbiamo però aspettarci un luppolo tipicamente americano e “juicy”. Piuttosto, si definisce un luppolo equilibrato perfetto per IPA, ma anche per le chiare e le lager.

 

Il luppolo Patho

Questo luppolo proviene dalle coltivazioni dei monti sopra lo stato di Washington e, più precisamente, dalla Valle Yakima. La sua caratteristica principale è quella di essere un luppolo acido che garantisce una nota amara morbida e aromatica, cosa che lo rende perfetto per la maggior parte delle tipologie di birra. Prodotto dalla statunitense Hop Breeding Company, ad oggi è il perfetto connubio tra qualità, sostenibilità e resistenza. Questa tipologia di luppolo, infatti, si è dimostrata resistente a parassiti e funghi che di solito sono dannosi per le intere piantagioni, come la peronospora. Allo stesso tempo, le sue caratteristiche organolettiche, lo rendono perfetto per molte tipologie di birra, quindi ideale per qualsiasi esigenza.

 

Il luppolo Sabrio

Il luppolo Sabrio è stato lanciato sul mercato per perfezionare l’amarificazione delle birre luppolate, le cosiddette ““hop-forward beer”. E, di fatto, questo luppolo si caratterizza per una fermentazione robusta che dona un aroma genuinamente fruttato, con retrogusti che ricordano addirittura l’agrumato del mandarino. Questa caratteristica deriva dal luppolo selvatico di origine messicana, pianta da cui discende direttamente e che grazie ad un programma di coltivazione avanzato, è riuscito a sconfiggere le difficoltà di crescita tipiche del selvatico.

 

Il luppolo HBC 472

Di nuovo un luppolo nativo delle montagne dello stato di Washington, e più precisamente delle coltivazioni della Valle Yakima, il luppolo HBC 472 nasce dall’unione di un luppolo americano selvaggio, con una specie derivata dal luppolo neo-messicano. Da questo binomio nasce in luppolo in grado di donare un intenso sapore legnoso e, allo stesso tempo, fruttato che fa pensare, addirittura, al Coco.