La birra nell’antico Egitto

Nella storia dell’antica civiltà egizia, la bevanda più diffusa e apprezzata era esattamente la birra, che all’epoca veniva preparata con lo stesso impasto utilizzato anche per la produzione del pane. Inoltre, nell’antico Egitto era già diffusa l’abitudine a conservare la birra in appositi recipienti, tanto che la caratteristica brocca destinata a questo utilizzo è rappresentata spesso anche come geroglifico.

 

Consumata soprattutto dal popolo, dagli artigiani e dagli agricoltori, ma molto gradita anche dalle classi sociali più elevate, la birra dell’antico Egitto era prodotta inizialmente con una miscela a base di orzo, che successivamente venne sostituito dal farro, cereale preferito in quanto offriva come risultato una bevanda più limpida e pura, evitando così le successive operazioni di filtraggio.

 

Per ottenere il lievito, gli antichi egizi utilizzavano un composto ottenuto da un’impasto di datteri secchi, la fermentazione avveniva all’interno di vasi di argilla e il risultato finale era una birra piuttosto forte e molto alcolica, abbastanza simile ad un vino di uva bianca.

 

I reperti archeologici ritrovati nelle tombe egizie risalenti al periodo intorno al 2500 a.C., mostrano abbastanza chiaramente una delle tecniche più utilizzate all’epoca per la produzione della birra. Il composto alcolico ottenuto dalla pasta di datteri secchi veniva mescolato all’impasto di cereali fermentati, orzo o, preferibilmente, farro.

 

La fermentazione della birra egizia avveniva, come si è detto, all’interno di appositi vasi di argilla, che prima di ogni utilizzo erano accuratamente lavati e disinfettati con cenere vegetale.

 

La birra rappresentava comunque un elemento estremamente importante e molto comune tra le antiche civiltà dell’area mediterranea, tanto che la celebre manna di cui si parla nell’Antico Testamento è stata spesso interpretata come una sorta di pasta lievitata e fermentata.

 

La produzione di birra nell’antico Egitto era piuttosto consistente e la bevanda molto più consumata e diffusa del vino di uva. La birra egizia veniva prodotta addirittura in diverse varianti e offerta come dono alle divinità nel corso di alcune cerimonie. Inoltre, la bevanda era parte integrante nell’intero arco di vita degli Egizi, dal periodo dello svezzamento, dove si impiegavano miscele di orzo fermentato, fino all’età adulta.

 

Anche la mummificazione, un complicato processo che aveva la durata di diversi mesi, era preceduta da un lavaggio effettuato con l’uso di birra, in merito al suo significato simbolico di purezza e di sacralità. I geroglifici attribuibili alle miscele fermentate e alla produzione di birra compaiono spesso nelle tombe dei nobili, la birra era protagonista anche delle cerimonie funebri ed era uno dei prodotti destinati ad accompagnare il defunto nel suo viaggio verso l’aldilà.